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Produttività per traduttori - Letras Nómadas

 


Di MATI ORTIZ e MARIA JOSÉ BIANCHI

Oggi voglio presentarti la traduttrice Maria José Bianchi, che condivide i suoi migliori trucchi sulla produttività, perché noi traduttori possiamo smettere di distrarci e ottimizzare il nostro tempo. 

 

Una delle maggiori sfide da affrontare in quanto traduttori freelance senza un ufficio permanente, è mantenerci produttivi. 

Siamo tutti diversi; abbiamo intorno vari ostacoli da superare, se vogliamo approfittare del nostro tempo al massimo e completare tutti i nostri progetti. 

Alcune persone si distraggono facilmente. Hanno vari ostacoli intorno a loro, che possono portarli a perdere la concentrazione: 

  • altre persone in casa,

  • le faccende domestiche,

  • Instagram,

  • il vicino,

  • una chiamata,

  • una mail che arriva e a cui pensiamo di dover rispondere immediatamente

  • Whatsapp…

 

Altri pensano di avere tutto il tempo del mondo, e che, non avendo un’ “ora d’uscita”, possono lavorare all’ora che vogliono. Sentono di non dover rendere conto a nessuno,  e che per questo possono lavorare in modo disordinato. In questo modo, si mettono in difficoltà da soli. 

Altri, analizzando bene, hanno paura ad affrontare il loro lavoro. Può essere perché si sentono incapaci di farlo bene, o perché non sanno come abbordarlo, o perché si tratta di un progetto enorme e non sanno da dove iniziare. Si vedono travolti da una serie di compiti “urgenti”, che in realtà non lo sono.  

Si trovano tanti consigli per imparare ad essere più produttivi, e sono sicura che molti di questi servono a tutti noi, ma in realtà prima di stressarci tentando di applicare ogni suggerimento trovato su Internet, dovremmo fare un’analisi chiara della nostra situazione personale. 

Cosa puoi fare per massimizzare il tuo tempo? 

Ogni volta che qualcuno mi chiede come trarre il massimo beneficio dal suo tempo, propongo un esercizio molto utile. Innanzitutto, prendi un foglio di carta e scrivi nella parte superiore la parola DISTRAZIONI

Nei 5 giorni successivi, mantieni questo foglio vicino a te mentre lavori. Ogni volta che qualcosa ti fa perdere la concentrazione e smettere di lavorare,  annotalo sul foglio, includendo l’ora in cui è successo. 

Non ignorare nulla. Alcune distrazioni, come Facebook, sono abbastanza ovvie (e sicuramente sai già che lì esiste un problema), ma altre, come ad esempio pensare troppo a temi non relativi al lavoro, possono essere la causa fondamentale e invisibile della tua mancanza di produttività.  

È molto probabile che queste “distrazioni” non siano necessariamente cose percepite come “cattive”. Ci sono cose buone e necessarie che possono farci perdere il ritmo. L’esercizio non è giudicare, ma identificare la radice del problema per poter poi trovare una soluzione

Alcune distrazioni che potranno apparire nel tuo foglio di appunti sono: 

  • Cucinare.

  • Mi è venuto sonno e sono andato a dormire.  

  • Sono entrato in Instagram o Facebook durante X minuti.

  • Sono andato a bere acqua e ho tardato più del previsto. 

  • Mi sono messo a pensare a mille cose che non hanno nulla a che fare con ciò che sto facendo ora.  


Ricorda che si tratta di un esercizio che fai con te stesso, per cui non puoi barare. Se ti distrai e decidi di non annotarlo, alla fine l’esercizio non funzionerà e questo danneggerà una sola persona: te.  Per questo è fondamentale essere totalmente sinceri. Solo così potrai scoprire dove si trova davvero il problema. 

Una volta passati questi cinque giorni, e con il tuo foglio compilato, dovrai analizzare i risultati. Concentrati soprattutto su ciò che si ripete con maggiore frequenza, che rappresenta la tua principale fonte di distrazione. 

In seguito chiediti come puoi evitare di cadere in quella trappola e sforzati a farlo giorno dopo giorno. Attacca le distrazioni alla radice, una ad una.  

Se, terminato l’esercizio, senti di non riuscire a concentrarti per altri motivi, come stanchezza estrema, demotivazione o bassa autostima, è possibile che tu stia soffrendo di sindrome da burnout. In questo post Mati ci racconta cos’è e come combatterlo.  

Alcuni trucchi da applicare dopo l’esercizio 

Ecco alcuni trucchi che possono aiutare dopo aver completato l’esercizio:  

  • Realizza i tuoi compiti prima che crescano a livelli preoccupanti.  Ad esempio: è meglio mantenere costantemente ordine sulla tua scrivania che perdere un intero giorno al mese per sistemare il disastro. Non aspettare che i compiti che hanno bisogno della tua attenzione arrivino a livelli incontrollabili.

  • Sii un buon responsabile. Quando dici di essere il tuo responsabile, devi prendere questo incarico molto sul serio. Devi essere serio con te stesso. Un buon capo, a cui importa tanto lo svolgimento del lavoro quanto il benessere dei suoi impiegati, non chiede di lavorare fino a mezzanotte, tanto meno rimanda tutto all’ultimo minuto. Ci sono quei compiti che, nonostante tutto, si devono portare a termine. Una volta creata quest’abitudine, potrai aumentarne il numero poco a poco. 

  • Pianifica. L’ideale è pianificare dal giorno prima (che è ciò che si dovrebbe fare in generale). A molte persone dà pigrizia, ma non preoccuparti, se non hai molta esperienza nel pianificare, puoi iniziare con i tre punti più importanti. 

  • Pensa al risultato delle tue attività, non alle attività in sé. Non pensare a quelle 500 parole che devi tradurre se non ti emozionano,  pensa a ciò che ti motiva a farlo. Pensa a come ti sentirai una volta che avrai terminato. Sai che non si tradurranno da sole, dunque meglio mettersi all’opera. 

 

Oltre questi consiglio, possiamo appoggiarci a diverse piattaforme che ci aiutano a gestire la nostra attività e il nostro tempo, come calendari ad esempio.  

Ci sono moltissimi strumenti, fisici e digitali, creati per renderci la vita più facile, e so che può risultare opprimente usarle tutte allo stesso tempo. 

Per quanto mi riguarda, quelle indispensabili sono due:

1. Quaderno.

Prima di iniziare a lavorare o a fine giornata, scrivi assolutamente tutte le attività da realizzare.

Non importa che siano relazionate al lavoro o no, perché nonostante il fatto di avere molto lavoro, la vita continua e ci sono cose che sicuramente non vorrai accumulare.  

Una volta scritto tutto, tutto, tutto, ciò che hai da fare, dovrai stabilire priorità e pianificare quando le completerai tutte. A questo scopo, il secondo punto è fondamentale: 


2. App per gestire le attività da realizzare.

 

La mia preferita è Todo ist, ma ne esistono molte altre come Trello (quella utilizzata da Mati), Any.do, TickTick, Checklist, Wunderlist (tutte disponibili su Android).

Consigli finali

Ricorda che non tutti lavoriamo allo stesso ritmo, né viviamo nelle stesse condizioni.  

Non credo esista un’unica soluzione per aumentare la produttività di tutte le persone, per cui il mio consiglio è che invece di sforzarti a fare ciò che fanno gli altri, dedica tempo a identificare gli ostacoli che stai affrontando.  

Imparare ad adattarti alla tua vita.

La cosa più importante è considerare che essere produttivo non significa passare ore infinite di fronte al PC; non si tratta di quantità, piuttosto di qualità

Aumenta la tua capacità di concentrazione e poco a poco raggiungerai il livello di produttività di cui hai bisogno.  


Testo tradotto e pubblicato sotto licenza di Letras Nómadas (@letras.nomadas). Tutti i diritti sono riservati. 

Testo originale: https://www.letrasnomadas.com/productividad-para-traductores/



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