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Come superare la paura a vendersi come traduttori - Letras Nómadas

 


Di MATI ORTIZ

Come traduttore, provavo terrore all’idea di vendere i miei servizi.  Sì, la parola è proprio questa, terrore. E perché negarlo, odiavo con tutto me stesso doverlo fare. 

Pensavo fosse sbagliato, che fosse sinonimo di pratiche scorrette, fraudolente, ero persino arrivato a pensare che vendersi significasse essere poco sincero e poco trasparente. 


Il cammino imprenditoriale mi è servito per cambiare questo concetto.  


E nonostante all’inizio sia stata dura, sono poi riuscito a far pace con la vendita. Oggi non mi fa più paura espormi e raccontare al mondo cosa faccio e con chi lo faccio. Ho fiducia nella qualità dei miei servizi di traduzione e copywriting, e nelle mie tariffe. 


Ma so che lì fuori ci sono ancora molti traduttori che hanno paura nel promuoversi, mostrarsi, e vendersi, ed è del tutto normale, poiché nessuno ci ha mai insegnato a farlo.  


Ogni volta in cui menziono ai traduttori il “vendere i nostri servizi”, noto le stesse espressioni di paura, spavento e sospetto che mi caratterizzavano in passato.

In realtà, proprio qualche giorno fa, una delle traduimprenditrici del metodo MEN-T* mi ha detto che i traduttori hanno un totale rifiuto per la parola “mercato”.


E allora mi chiedo: se pensiamo che vendere sia sbagliato, come possiamo fare per trovare clienti? Perché i clienti non cadono dal cielo, e dobbiamo renderci visibili e connetterci con loro, per mostrare come possiamo risolvere i loro problemi. 


Per questo motivo ho voluto scrivere quest’articolo, per raccontarti da dove viene la paura della visibilità e le azioni concrete che puoi implementare da oggi per superarla. 

 

Da dove viene la paura di vendere tipica del traduttore? 

 

Vado con cautela,  in quanto sto entrando in un tema delicato. 


Non esistono teorie comprovate sul perché noi traduttori ci sentiamo a disagio nel vendere i nostri servizi.  


Ma dopo aver osservato e ascoltato con attenzione molti colleghi,  posso assicurare che la paura di vendersi arriva da una raffinata miscela di questi quattro componenti:  

1- Insicurezza

Crediamo, senza motivo o forse in modo inconscio, di non essere capaci a fare bene il nostro lavoro, che ci manchi sempre qualcosa in più. Inoltre, ci lasciamo minacciare dalla traduzione automatica, o da qualsiasi altra persona che conosca x lingue e che potrebbe offrire esattamente cosa facciamo noi.


Sorgono domande che ci fanno pensare perché un cliente dovrebbe pagare noi quando potrebbe ricorrere a qualsiasi altra soluzione più economica.


Per lo stesso motivo, per giustificare questa sensazione di insicurezza e mancanza di fiducia, rimaniamo bloccati nella fase di formazione senza poter mettere in pratica ciò che abbiamo già appreso. 


In questo modo sminuiamo il nostro valore e sentiamo di non meritare un compenso per i nostri servizi.  

 

2- Vergogna


Siamo rimasti legati all’immagine del venditore che bussa alla nostra porta o chiama per telefono per rifilarci qualcosa di cui non abbiamo bisogno.

 

Crediamo di dover fare lo stesso se ci buttiamo nella mischia, rendendoci visibili e offrendo i nostri servizi.  


Non esiste un motivo per cui credere che stiamo disturbando qualcuno. Le traduzioni sono necessarie da sempre, e esistono un’infinità di persone con il bisogno di comunicare in un’altra lingua. 

 

Inoltre, il mondo digitale è cambiato, e con lui, il modo in cui si percepisce il marketing e la vendita. 


Internet e i social media ci permettono di offrire i nostri servizi a chi ne avesse bisogno, vale a dire solo a quelle persone che stanno realmente cercando ciò che abbiamo da offrire.  

 

3- Paura del rifiuto

 

Detto in altre parole, che qualcuno dica che non siamo necessari.  


Evitiamo contattare un cliente, fare una prova di traduzione o promuoverci in rete per timore di ricevere un bel no. 


Siamo programmati mentalmente per pensare a che succede se falliamo, ma non per pensare a cosa accadesse in caso andasse tutto bene, quando questo è il risultato più probabile se usiamo concentrazione, assiduità e  perserveranza.


Quanti “sì” stiamo perdendo per paura di un “no”?

4- Mentalità di carenza

Ci è difficile pensare in termini di abbondanza e capire che il denaro è un’energia in movimento.  

Quest’energia non fluisce solo quando diamo denaro, ma anche quando lo riceviamo.   

Imparare a ricevere i pagamenti che ci meritiamo per il nostro lavoro, senza colpe né rimorsi, è fondamentale per sbloccare l’energia dell’abbondanza e dare, prima di tutto a noi stessi, il valore e la posizione che ci meritiamo.  

Come superare la paura di vendere? 

In realtà, non esiste una formula magica per farlo.  Ma ti spiego quali sono le strategie mentali che sono servite (e mi servono tutt’ora) per fare amicizia con il concetto di vendita e che ti invito a iniziare a mettere in pratica oggi stesso:

Abbi fiducia in te e nei tuoi servizi 

Hai studiato, approfondito, ti sei specializzato e hai tutto ciò di cui hai bisogno per offrire un servizio di qualità. Devi crederci. 

Ripetilo come un mantra: 

“Ho studiato per questo, sono capace e merito dei clienti”.


Abbi fiducia persino nei tuoi punti deboli, perché sono un mezzo per connettersi con i tuoi clienti. 


Queste riflessioni di  Brené Brown mi hanno aiutato tantissimo nel periodo in cui la sindrome dell’impostore aveva la meglio: 


“Trovare il coraggio”, su Netflix.

“Il potere della vulnerabilità”, su TED.

Impara la differenza tra persuadere e manipolare 

Capire questo concetto ha cambiato il modo per offrire persino i miei servizi come copywriter.

  • Persuadere è convincere una persona a fare qualcosa che può farle del bene 

  • Manipolare, invece, è convincere una persona a fare qualcosa che in realtà farebbe bene solo a te.  


Dunque… credi davvero che i servizi di traduzione apportino beneficio solo a te? Sono sicuro che la risposta è no. 

 

Trova il tuo cliente ideale


È normale sentirsi un truffatore quando offri qualcosa a una persona che non la sta chiedendo espressamente.  


Ricorda che a volte l’unico errore è volere a tutti i costi estrarre dell’acqua da un pozzo secco, che equivale a voler farci ingaggiare da qualcuno che non ne ha bisogno.  

 

Concentrati nel trovare quelle persone che sicuramente hanno bisogno di te. Tu sei speciale, incluso il modo in cui lavori. Il cliente ti valorizzerà per tutto ciò che rappresenta lavorare con te, dunque, per la tua marca personale (il famoso personal branding).

Trasformati nel socio del tuo cliente 

È la legge della vita: per ricevere, bisogna dare per primi.  

Io ho tre modi per collaborare con i miei potenziali clienti ( e due sono gratis!) 

1) Segui i tuoi potenziali clienti nelle reti sociali, condividi ciò che pubblicano, commenta i loro contenuti. Dedicare alcuni minuti a scrivere un commento o raccomandare un post non costa nulla, e in questo modo aiuti i tuoi clienti a rafforzare la loro credibilità. 

2) Crea contenuto che li aiuti con le loro difficoltà linguistiche. Apporta loro valore senza chiedere nulla in cambio.  

3) Consuma i loro prodotti e servizi per capire cosa fanno, come lo fanno, per chi lo fanno, e come puoi aiutarli a migliorare.  

 

Trasmetti innanzitutto la tua fiducia perché in seguito possano essere loro ad avere fiducia in te

 

Chiarisci quali benefici ottiene il cliente con la tua traduzione 


Ti sei fermato a pensare a quali scopi si utilizzerà questa traduzione? 


Una buona idea per aver fiducia in ciò che fai e nel compenso richiesto,  è avere chiaro quali saranno i benefici della tua traduzione: firmare un contratto milionario, rendere un business raggiungibile da migliaia di nuovi clienti o fare in modo che un libro si venda ad altri milioni di persone, ecc...

 

La traduzione non è un fine a se stesso, è sempre un mezzo; è la porta che solo tu puoi aprire perché un’altra persona raggiunga i risultati che sta cercando.

Sii cosciente di tutto ciò, perché questa è la misura del tuo valore e del tuo lavoro.  


Fai una lista di tutti i benefici che otterrà il tuo cliente con i tuoi servizi e utilizzali per apportare valore nei tuoi contenuti. 

 

Dai il meglio di te stesso 


Metti corpo e anima in tutto ciò che fai, offri la tua migliore traduzione. Ma soprattutto divertiti nel farlo!  


Dopotutto, fai ciò che fai perché ami tradurre e questa è già una ragione sufficiente per continuare a farlo.  


Il denaro, come conferma Simon Sinek, sarà una conseguenza inevitabile, perché stai seguendo il tuo proposito. 

Supera la paura di vendere 

È arrivato il momento in cui ti chiedo: sei tra quelli che hanno paura a vendersi? 

Se la risposta è “sì”, non preoccuparti, è la cosa più normale del mondo.  


Io ero come te, fino a quando ho capito che nessuno ci ha mai insegnato a farlo. Quando ero ragazzo, ogni volta che mio padre entrava in un negozio per comprare qualcosa, guardava il venditore con sospetto perché pensava che fosse pronto a rifilarci l’ultima cosa di cui avesse bisogno. 


Ed è così che sono cresciuto, con lo stesso pregiudizio. 


Per questo ho detto basta.


E invito anche te a dire basta.


Sia tu che io abbiamo studiato per anni per esercitare questa professione, che è una delle più nobili, trasparenti e necessarie al mondo. Non ci sono clausole scritte in minuscolo in ciò che facciamo, non inganniamo né mentiamo a nessuno. 


Ma soprattutto: grazie a noi, il mondo è un tutt’uno.


Da oggi in poi ti invito a mostrarti, con fiducia, e raccontare a tutti cosa sai e cosa puoi fare.  


Ti ho già condiviso le mie strategie, ora tocca a te metterle in pratica. 


*MEN-T è il programma di mentoring per traduttori offerto da Mati.


Testo tradotto e pubblicato sotto licenza di Letras Nómadas (@letras.nomadas). Tutti i diritti sono riservati. 

Testo originale: https://www.letrasnomadas.com/como-superar-miedo-a-vender-traductores/


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