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Nêga Lucas vince il concorso "Un ponte di parole"

«Nêga Lucas è la vincitrice della Terza Edizione di “Un ponte di parole”, concorso letterario sui temi dell’integrazione e la pacifica convivenza indetto dalle associazioni di promozione socio-culturale “UniVerso Integrato” e “deComporre”. Originaria del Brasile, ama unire i suoi versi con la musica ed ha partecipato al concorso con una poesia intitolata “Lampedusa” .  Nêga Lucas così si racconta: «Sono nera, meticcia, figlia di un uomo meticcio nero e donna meticcia bianca, discendente di africani e europei proletari, nata e cresciuta in Brasile, residente nella Penisola Iberica da una decade…». Poetessa e cantante, dal Brasile, passando per Barcellona e Berlino, ha toccato più continenti. In questi giorni è a Napoli dove sarà protagonista di eventi originalissimi che evidenzieranno tutta la sua forza creativa e la sua originalità. Ama infatti unire musica e poesia e sono già 3 i suoi dischi : “Canto de casa”, 2008; “Férias de mim”, 2012 e “Naïf”, 2016. »

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Nuovo anno, nuovi incontri. Questo mese abbiamo il piacere di conoscere Elisabeth Lopes, traduttrice e Localization Manager ad ABA English. Una scuola di inglese 100% online, che ha già raggiunto oltre 30.000 studenti in tutto il mondo. Elisabeth potresti raccontarci un po’ della tua infanzia, che trovo molto peculiare?   Quali sono le tue origini? I miei genitori sono nati a Capo Verde, una vecchia colonia portoghese, e si sono trasferiti in Spagna alla fine degli anni Settanta. Sono cresciuta parlando spagnolo (la mia lingua materna), creolo capoverdiano, portoghese e gallego, poiché vivevamo nel nord, in una zona molto vicina alla Galizia. Nel villaggio i miei amici d’infanzia erano tutti figli di immigrati capoverdiani o portoghesi, e a scuola avevamo anche lezioni di portoghese. In questo contesto, ho sempre sentito di far parte di due culture, aspetto comune dei figli di immigrati.    In tutto questo so che hai anche una particolare passione per la lingua italiana, è corretto?  

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Incontri - Alan Zeni

  Sono felice di poter aprire questo ciclo di incontri mensili con Alan Zeni, scrittore (e molto altro) originario di Lodi, autore della serie I baci di Za . Una piacevolissima scoperta , una ricca esperienza poetica e visiva, arricchita da una traduzione in inglese.   Alan ci racconti un po' come inizia il tuo percorso? Il contesto  in cui sei cresciuto ha contribuito al tuo avvicinamento al mondo dell'arte? Inizia dentro di me e lì ci resta per tanto, troppo tempo. Che volessi esprimermi, sperimentare, creare qualcosa, mi era chiaro fin dall’infanzia. Da lì a trovare il coraggio e la motivazione per farlo...ci sono voluti 26 anni. Sono cresciuto a pochi chilometri da Milano, in una città architettonicamente bellissima, con una storia interessante, insomma con qualcosa di concreto legato alla bellezza e all’arte. Però una città che non sa trarre né piacere né profitto da tutta questa ricchezza. È una città quella di Lodi che ha sempre guardato alla fame della panza più che all