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Come avvicinarsi alla poesia - Vida Simples

  ANDRÉ GRAVATÁ Esiste una poesia quotidiana. La maggior parte delle volte non ce ne rendiamo conto, ma si trova vicino a noi, ogni giorno. Dobbiamo semplicemente imparare a riconoscerla.  Il cielo dell’entroterra di Paripiranga, a Bahia, è un palco senza sipario. La prima volta in cui partecipai a quello spettacolo, il mio corpo si coprì di perplessità. I miei genitori avevano vissuto l’intera infanzia in quel luogo, per cui conservavano quel paesaggio stampato nei loro occhi. Dentro di me, il cielo pieno di stelle risvegliava una poesia che andava oltre le parole.  Nella memoria si ripeteva una domanda immaginata dal poeta nordamericano Ralph Waldo Emerson: “E se le stelle apparissero solo una volta ogni mille anni?”. Forse le persone non dormivano neanche, nella notte della rivelazione delle luci. Ma appena le stelle diventarono un’apparizione comune, la meraviglia iniziò ad appassire, ricoperta di uno strato di indifferenza e percezione abituale.  Lì a Paripiranga, al lato di mia

Incontri - Elisabeth Lopes

Nuovo anno, nuovi incontri. Questo mese abbiamo il piacere di conoscere Elisabeth Lopes, traduttrice e Localization Manager ad ABA English. Una scuola di inglese 100% online, che ha già raggiunto oltre 30.000 studenti in tutto il mondo. Elisabeth potresti raccontarci un po’ della tua infanzia, che trovo molto peculiare?   Quali sono le tue origini? I miei genitori sono nati a Capo Verde, una vecchia colonia portoghese, e si sono trasferiti in Spagna alla fine degli anni Settanta. Sono cresciuta parlando spagnolo (la mia lingua materna), creolo capoverdiano, portoghese e gallego, poiché vivevamo nel nord, in una zona molto vicina alla Galizia. Nel villaggio i miei amici d’infanzia erano tutti figli di immigrati capoverdiani o portoghesi, e a scuola avevamo anche lezioni di portoghese. In questo contesto, ho sempre sentito di far parte di due culture, aspetto comune dei figli di immigrati.    In tutto questo so che hai anche una particolare passione per la lingua italiana, è corretto?  

Nasciamo per reinventarci - Vida Simples

  Di LUCIANA PIANARO Il cielo era nuvoloso, faceva freddo, ed io ero un po’ triste, come molti di noi in questi mesi. Riflettevo sulla vita, i problemi (che apparivano più grandi di quanto fossero in realtà), sui giorni che mi aspettavano. Decisi di riordinare i miei libri e quaderni, dove trovai questa frase: “Non nasciamo per la morte. Nasciamo per reinventarci”. Non ricordo perché l’avessi scritta, ma mai come in quel momento aveva avuto più senso.  Reinventarsi è una costruzione permanente di noi stessi. E, molte volte, per costruire, abbiamo bisogno di demolire alcuni concetti e credenze appresi nel nostro percorso. Il problema è che non sempre conosciamo o percepiamo queste barriere interne, che ci impediscono di farci avanzare verso ciò che vogliamo essere, o vivere. Molti pensieri e blocchi sono stati, in qualche modo, introdotti nella nostra mente, già da bambini.  Che sia attraverso una repressione di genitori o professori, un commento maligno di un compagno o amico, o ancora

Come creare la vostra biblioteca - Vida Simples

  Di LEANDRO QUINTANILHA Chi ama i libri è spesso molto attento alle opere in possesso, in modo da preservarle il più a lungo possibile. Oggi selezionamo alcuni consigli perché possiate prendervi cura dei vostri scaffali, e trovare rapidamente gli esemplari di cui avete bisogno. Organizzare i libri Nell’organizzare la vostra biblioteca, ricordate di lasciare degli spazi vuoti per i nuovi libri (potrete decorarli con oggetti d’arte o fotografie). Per calcolare la misura dei ripiani, considerate che ogni metro può ospitare circa 40 esemplari di 100 pagine (libri d’arte e fotografia possono raggiungere il doppio d’altezza e larghezza). Raggruppate i libri per temi,  e, dentro ogni argomento, in ordine alfabetico, per nome di titolo e autore (o come pensiate sia più intuitivo al momento della ricerca).  Catalogare Esistono programmi di catalogazione che possono essere scaricati gratuitamente da internet, ma è possibile realizzare i vostri registri utilizzando un semplice editore di testo.

Gli angeli del cammino - Vida Simples

Di JULIANA REIS Gli incontri e le persone che ci cambiano, lungo la strada, senza rendercene conto  La porta della metropolitana si aprì. Dall’altra parte c'era lei, fissando i miei occhi spaventati. Ignorava le spinte della folla. Capelli bianchi, cane in braccio. Accennò un “Seguimi”. Cercai di accompagnarla arrampicandomi sulle scale, schivando le persone. Lei sorpassò uno, due, tre angoli e si fermò all’improvviso. Indicò la fine di un vicolo: “Allez!”. Eccolo...l’unico ostello con letto disponibile in tutta la città. Erano le 21 inoltrate, faceva freddo e piovigginava. Questa fu la partenza del mio primo grande viaggio. Venivo da un’ora in piedi dentro una metro in panne nei sotterranei di Parigi. Pativo, dentro un cappotto pesante, portando la valigia imbottita di superfluo.  Inesperta, piansi discretamente. Volevo desistere. Fino a che la porta si aprì all’ultima stazione nei limiti della città, e quella donna lo impedì.  Il mio primo angelo del cammino apparve anni fa, e sp

Nelle nostre radici ci ritroviamo - Vida Simples

Di TIAGO BELOTTE Hai mai guardato a lungo una foresta? Alberi ed alberi si estendono su un grande pezzo di terra come un’enorme macchia, in forme uguali. Ma non ingannarti, non lo sono. Guardando ognuno di loro, molto attentamente, è possibile osservare: sono diversi. Cortecce più fini, più spesse, alcune lisce, altre più rugose. Tronchi enormi che non entrano in un abbraccio, steli fini che possono essere stretti in una mano. Foglie più lunghe, più corte, di un verde più scuro o di un verde così chiaro da far pensare alla speranza. Parlando di speranza, la mia non muore. Siamo come questi alberi, in forme diverse, in sostanza tanto uguali. La ricerca di un posto al sole, per garantire la sopravvivenza. La necessità di combattere la resistenza del suolo, ancora semi. La fragilità dei primi anni, che nella pioggia più forte o un calpestio distratto, possono significare l’inizio e la fine. La capacità di trasformarsi, di offrire fiori, frutti, e moltiplicarsi.  Da lontano, sembriamo tutt

Incontri - Alan Zeni

  Sono felice di poter aprire questo ciclo di incontri mensili con Alan Zeni, scrittore (e molto altro) originario di Lodi, autore della serie I baci di Za . Una piacevolissima scoperta , una ricca esperienza poetica e visiva, arricchita da una traduzione in inglese.   Alan ci racconti un po' come inizia il tuo percorso? Il contesto  in cui sei cresciuto ha contribuito al tuo avvicinamento al mondo dell'arte? Inizia dentro di me e lì ci resta per tanto, troppo tempo. Che volessi esprimermi, sperimentare, creare qualcosa, mi era chiaro fin dall’infanzia. Da lì a trovare il coraggio e la motivazione per farlo...ci sono voluti 26 anni. Sono cresciuto a pochi chilometri da Milano, in una città architettonicamente bellissima, con una storia interessante, insomma con qualcosa di concreto legato alla bellezza e all’arte. Però una città che non sa trarre né piacere né profitto da tutta questa ricchezza. È una città quella di Lodi che ha sempre guardato alla fame della panza più che all